“Racconti dell’incubo e dell’impossibile” – Edgar Allan Poe

Barbara Lanati in un suo articolo apparso sul Manifesto il 10.7.86, in occasione del centenario della pubblicazione de “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde” e successivamente inserito nell’ edizione Feltrinelli “Universale economica – I classici” del capolavoro di Stevenson, di cui la Lanati è stata anche traduttrice, solleva la questione del rapporto tra Poe e Stevenson affermando espressamente che “Poe è per Stevenson un punto di riferimento” Continua a leggere →

“Poema a fumetti” – Dino Buzzati

Pur nel clima crepuscolare ed orfeiano, pur nel suo figurativismo metafisico ed esistenzialista, pur nelle tenebrosità gotiche e surrealiste, pur nelle cupezze favolistiche e pseudoingenue, pur nelle irragiugibilità, emananti desiderio, di quei corpi femminili nudi nelle loro rotondità sensuali, pur nelle amare descrizioni di ciò che ci aspetta a ricordarci ciò che abbiamo (poco ma meglio che il nulla) “Poema a fumetti” si libra leggero, portato in alto dalle ali, una volta tanto legittime e degne, del piacere, inteso come il piacere dell’artista il quale prova e ci fa provare piacere. Continua a leggere →

“Perturbamento” – Thomas Bernhard

Siamo tutti pazzi. Siamo tutti normalmente pazzi ed essendo la pazzia una malattia: una malattia mentale, siamo tutti malati. Inutile illudersi. E’ di questo che si parla in “Perturbamento”: “… per tutta la vita non ho visto che pazzi e ammalati.”, “Tutti gli uomini sono più o meno pazzi, persino mio figlio – disse il principe”. Continua a leggere →

“Legami familiari” – Clarice Lispector

In questi racconti e anche leggendo quella sorta di postfazione che è “Superflue spiegazioni” – con cui termina “Legami familiari” – nella quale la Lispector (L.) accenna alle “fonti” che hanno ispirato i singoli racconti, si ha l’impressione che la L., nella sua scrittura e nella sua immaginazione, sia dominata da impulsi profondi e sotterranei da cui sembra quasi venire inconsciamente guidata. Ciò pur  nell’ assoluto controllo e nell’ assoluta padronanza del “gesto” narrativo intendendo il possesso di una capacità di scrittura notevolissima, originale, fluente e spiazzante. Continua a leggere →

“La porta” – Magda Szabo

Emerenc (E.) è la protagonista de “La porta” di Magda Szabo (S.). La S. ce la descrive a partire dal momento in cui E. fa il suo ingresso in casa sua, assunta come domestica, essendo E. anche portinaia e addetta ad altre varie attività nel quartiere in cui le due donne vivono. In quel quartiere la vecchia E. vive da innumerevoli anni e gode, presso tutti gli abitanti, di una stima e di un rispetto diffusi, rappresentando una vera e propria istituzione: riconosciuta, apprezzata e amata.
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“La figura nel tappeto” – Henry James

“La figura nel tappeto” è un racconto estremamente elusivo e sfuggente che, nella sua apparente semplicità, in realtà racchiude una complessità di cui la bella e articolata introduzione ci dà ampiamente conto. E, anche grazie alla sua lettura, mi sono scaturite alcune considerazioni che “La figura nel tappeto”, a mio modo di vedere, offre. Continua a leggere →