François de La Rochefoucauld – “Massime” – a cura di Adele Morozzo Della Rocca – Utet – 1957
“Bella e aristocratica stirpe quella del nostro autore: conte, e poi duca e pari di La Rochefoucauld, barone di Verteuil, principe di Marsillac, barone di Montignac, ecc…Quindi, l’educazione consueta che ricevevano i nobili del tempo: più cavalleresca che letteraria…La Rochefoucauld portava in sé, come eredità dei nonni, una malcelata indulgenza per la religione degli Ugonotti, cui più tardi aggiunse una manifesta ostilità verso i due cardinali, Richelieu e Mazarino, che per lui rappresentavano la fusione degli interessi monarchici e chiesastici…Sarà dunque un vento di ribellione quello che sin dalla giovinezza ne renderà agitata la vita che lo porterà ad andare contro poteri inetti e faziosi, contro i convenzionalismi di una società che, viceversa, si preoccupava soltanto di trasgredirli ad ogni momento, contro ogni forma di idealismo che egli non riteneva compatibile col razionalismo che dominava il suo spirito…
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