“Il caso Franza” – Ingeborg Bachmann

“Al primo tentativo di muoversi Franza si accorse che non ci riusciva, poiché non riusciva nemmeno a rispondergli, alla prima parola impercettibile la sabbia si sbriciolò entrandole nella bocca e negli occhi, e il fango la tenne inchiodata al suolo col peso di un quintale. Era murata viva. Lui la guardò spazientito, non capì che lei non poteva chiamare, non poteva spiegare nulla. Franza tentò di urlare. Lui continuò a non accorgersi di nulla. Il piombo le appesantiva la cuffia da bagno. Era sepolta viva.”  Vi è in questa scena l’evidenza di una condizione, quella dell’essere fagocitati, cioè dell’essere inglobati ancora vivi e distrutti. Continua a leggere

“Doppio sogno” – Arthur Schnitzler

“Doppio sogno” è un testo fortemente perturbante anzi, oserei dire, programmaticamente perturbante. E ciò non solo per quel che di tormentato e tormentante vi è nelle vicende del giovane medico Dottor Fridolin e di sua moglie Albertine, nel cui menage irromperà un universo di pulsioni e di desideri che ne destabilizzerà il profondo e li destabilizzerà nel profondo. Ma lo è, in particolare, per il concetto di perturbante che evoca il testo. Continua a leggere

“Autobiografia” – Thomas Bernhard

Il presente volume, edito da Adelphi, con il titolo di “Autobiografia”, raccoglie i cinque libri che costituiscono l’ “autobiografia” di Thomas Bernhard e cioè: “L’origine. Un accenno”, 1975; “La cantina. Una via di scampo”, 1976; “Il respiro. Una decisione”, 1978; “Il freddo. Una segregazione”, 1981; “Un bambino”, 1982.  A corredare questa edizione concorrono i seguenti apparati: “Introduzione. Nell’attimo decisivo” di Luigi Reitani; “Cronologia”; “Note ai testi”; “Figure e luoghi dell’ “autobiografia””; “Bibliografia”. In considerazione della ricchezza e dell’estrema cura di tali apparati, nonché per la particolare qualità della veste editoriale complessiva, tale edizione riveste un notevolissimo pregio e si rivela preziosissima per la conoscenza e la comprensione dell’opera di Thomas Bernhard qui contenuta.  Continua a leggere

“Antichi maestri” – Thomas Bernhard

In “Antichi Maestri” ricorrono, a mio modo di vedere, due dimensioni: la dimensione del pensiero e la dimensione della condivisione del pensiero. La prima e più immediata evidenza di ciò è fornita dalla struttura in sé del romanzo adottata da Bernhard. Essa si basa su due personaggi principali. Colui che narra: il “filosofo” Atzbacher (A.) il quale “scrive” il romanzo (“scrive A.” riporta Benhard alla fine del primo capoverso) e l’ottantaduenne critico musicale Reger (R.) di cui A. è amico anzi, come scriverà A. : “R. è il mio padre spirituale”. Continua a leggere

“Tre sentieri per il lago” – Ingeborg Bachmann

Le donne protagoniste di questi racconti di cui l’ultimo: “Tre sentieri per il lago” è stato scelto come titolo dell’edizione italiana di questa raccolta, sono tutte donne rinchiuse, prigioniere di se stesse. Un morso duro e serrato ne tiene legata la loro interiorità, impedendo loro di liberarsi di quel grumo oscuro pervicacemente piantato nei loro sé. Continua a leggere

“Storia nel crepuscolo” – Stefan Zweig

I tre racconti contenuti in questa raccolta (S. Zweig – “Storia nel crepuscolo” – Passigli Editore – 1993) a cui, il primo di essi: “Storia nel crepuscolo” dà il titolo, compongono, insieme a un quarto racconto: “Bruciante segreto”, non presente in questa raccolta, una delle opere più note di Stefan Zweig, il cui titolo originale è: “Erstes Erlebnis quattro storie dal paese dei bambini”, la cui edizione integrale, da noi, è stata pubblicata nel ’63 (BUR – Rizzoli) con il titolo “Quattro storie della prima esperienza”. Continua a leggere

“Novella degli scacchi” – Stefan Zweig

“Novella degli scacchi” fu scritta da Zweig nel 1941. Pochi mesi dopo, nel febbraio 1942, Zweig, insieme alla seconda moglie, si suiciderà nella città di Petropolis, in Brasile, dove si era trasferito esule: “ebreo errante dopo che Hitler ebbe condannato al rogo i suoi libri” (in “Indicazioni Bibliografiche” in S. Zweig – “Novella degli scacchi” – Garzanti – 2009 – p.104). Questa premessa è utile per contestualizzare “Novella degli scacchi” che è sia una lucida denuncia delle aberrazioni naziste, sia, soprattutto, la definitiva e amara constatazione, per Zweig, della fine di quel “mondo di ieri”: “divenuto il termine che convenzionalmente definisce l’universo borghese distrutto dalla prima guerra mondiale” (in “Indicazioni Bibliografiche” – p. 103 – cit.) e di cui Zweig darà ampiamente conto nella sua autobiografia “Il mondo di ieri. Ricordi di un Europeo”. A fronte dell’affermarsi di quel mondo “moderno” di cui, il nazismo, ma non solo, era portatore. Continua a leggere

“Il tallone d’Achille” – Manes Sperber

Manes Sperber, nato nel 1905 in Galizia da una famiglia ebraica, è stato scrittore e saggista, ma volendo darne una definizione sintetica lo possiamo sicuramente definire come un importante figura intellettuale del ‘900, giacché, nella sua vita, ha avuto vasti e rilevanti interessi culturali e disciplinari, nonché politici ed istituzionali. Si è occupato di psicologia (è stato allievo e collaboratore di Adler, il fondatore della psicologia individuale comparata), ma si è occupato anche di sociologia, di filosofia, e di letteratura. Continua a leggere

“I turbamenti del giovane Törless” – Robert Musil

La dimensione del pensiero costituisce il contenuto fondativo de “I turbamenti del giovane Törless” (T). La trama dei rimandi e dei significanti, al di là delle possibilità, persino poetiche, che raggiunge, ci introduce infatti in una serie di meandri concettuali che ci conducono a confrontarci con l’astratto, a penetrare l’indicibile, a constatare la pulsione, a indagare la mente, a pensare a l’infinito. Continua a leggere