“Novella degli scacchi” – Stefan Zweig

“Novella degli scacchi” fu scritta da Zweig nel 1941. Pochi mesi dopo, nel febbraio 1942, Zweig, insieme alla seconda moglie, si suiciderà nella città di Petropolis, in Brasile, dove si era trasferito esule: “ebreo errante dopo che Hitler ebbe condannato al rogo i suoi libri” (in “Indicazioni Bibliografiche” in S. Zweig – “Novella degli scacchi” – Garzanti – 2009 – p.104). Questa premessa è utile per contestualizzare “Novella degli scacchi” che è sia una lucida denuncia delle aberrazioni naziste, sia, soprattutto, la definitiva e amara constatazione, per Zweig, della fine di quel “mondo di ieri”: “divenuto il termine che convenzionalmente definisce l’universo borghese distrutto dalla prima guerra mondiale” (in “Indicazioni Bibliografiche” – p. 103 – cit.) e di cui Zweig darà ampiamente conto nella sua autobiografia “Il mondo di ieri. Ricordi di un Europeo”. A fronte dell’affermarsi di quel mondo “moderno” di cui, il nazismo, ma non solo, era portatore. Continua a leggere