“Auto da fé” – Elias Canetti

La donchisciottesca epopea di Kien bibliofilo e studioso, esistenzialmente, prima ancora che fisicamente, rinchiuso nella sua biblioteca, tra i suoi libri, nel suo sapere. Gusci, astrazioni nei quali Kien vive in modo totalizzante ed autoreferenziale. Ma il mondo esterno, la realtà, gli altri incombono, non vi si può sfuggire e non c’è lettura, non c’è sapienza che tenga di fronte all’irrompere della materialità e molteplicità della vita. Continua a leggere

“Danubio” – Claudio Magris

Un connubio pressoché perfetto di letteratura, storia, geografia, riflessioni filosofiche ed esistenziali, intrecciato ad una ampia aneddotica relativa a personaggi, luoghi,eventi che tante volte ci dice più di tutto il resto. Tutto ciò ci accompagna e ci guida lungo il corso del fiume, dalle sorgenti tedesche, attraversando l’Austria, la ex Cecoslovacchia, l’Ungheria, la ex Jugoslavia, sino alle foci rumene. Continua a leggere

“Sotto il vulcano” – Malcolm Lowry

“Sotto il vulcano” è un libro che, soprattutto all’inizio, può risultare ostico e difficile. Prima di arrivare a capire che cosa stavo leggendo ho patito, per diverse decine di pagine, la frustrazione della quasi totale incomprensibilità. Poi, man mano che andavo avanti, ho cominciato a capire che mi trovavo di fronte a qualcosa di assolutamente fuori dal comune, pieno di cose geniali, capace di evocare immagini e pensieri unici, dotato di una creatività straordinaria. Continua a leggere

“La versione di Barney” – Mordecai Richler

Un’esperienza memorabile. Fosse andato avanti per altre 400 pagine avrei divorato anche quelle. Un libro che ti dà tanto da pensare ma che non ti dà tempo per pensare perché lo leggi di foga in quanto:
è scritto di foga (tanto che si perde il filo – le famose “digressioni”- anche se poi lo si ritrova sempre);
racconta una vita vissuta di foga. Continua a leggere

“Il codice di Perelà” – Aldo Palazzeschi

“Il Codice di Perelà ha per protagonista un uomo fatto di fumo capace quasi solo di ripetere “Sono leggero, sono molto leggero”  Più rispondente di così all’ idea calviniana della leggerezza contrapposta all’ “Ineluttabile Pesantezza del Vivere” quel romanzo non poteva essere. Continua a leggere