Il presente volume, edito da Adelphi, con il titolo di “Autobiografia”, raccoglie i cinque libri che costituiscono l’ “autobiografia” di Thomas Bernhard e cioè: “L’origine. Un accenno”, 1975; “La cantina. Una via di scampo”, 1976; “Il respiro. Una decisione”, 1978; “Il freddo. Una segregazione”, 1981; “Un bambino”, 1982. A corredare questa edizione concorrono i seguenti apparati: “Introduzione. Nell’attimo decisivo” di Luigi Reitani; “Cronologia”; “Note ai testi”; “Figure e luoghi dell’ “autobiografia””; “Bibliografia”. In considerazione della ricchezza e dell’estrema cura di tali apparati, nonché per la particolare qualità della veste editoriale complessiva, tale edizione riveste un notevolissimo pregio e si rivela preziosissima per la conoscenza e la comprensione dell’opera di Thomas Bernhard qui contenuta. Continua a leggere
Autore: ilcollezionistadiletture
“Antichi maestri” – Thomas Bernhard
In “Antichi Maestri” ricorrono, a mio modo di vedere, due dimensioni: la dimensione del pensiero e la dimensione della condivisione del pensiero. La prima e più immediata evidenza di ciò è fornita dalla struttura in sé del romanzo adottata da Bernhard. Essa si basa su due personaggi principali. Colui che narra: il “filosofo” Atzbacher (A.) il quale “scrive” il romanzo (“scrive A.” riporta Benhard alla fine del primo capoverso) e l’ottantaduenne critico musicale Reger (R.) di cui A. è amico anzi, come scriverà A. : “R. è il mio padre spirituale”. Continua a leggere
“Vathek” – William Beckford
Devo la lettura di questo libro a Borges. Tempo fa stavo consultando le opere complete di Borges: “Tutte le opere” – vol. 1° – I Meridiani Mondadori – 1997, e, casualmente, mi soffermo a leggere l’indice dei capitoli di cui si compone una delle cose più preziose scritte da Borges che è “Altre inquisizioni”. Ebbene scopro che, in corrispondenza di pag. 1033, il relativo capitolo riporta il seguente titolo: “Sopra il <<Vathek>> di William Beckford”. Continua a leggere
“Un consiglio avveduto” – Sholem Aleykhem
“Un consiglio avveduto” è uno dei tre racconti contenuti in questa raccolta a cui esso dà il titolo e così come gli altri due, che sono “Il pentolino” e “Tre vedove”, fa parte della produzione di Sholem Aleykhem (S.A.) risalente al primo decennio del ‘900. Continua a leggere
“Tre sentieri per il lago” – Ingeborg Bachmann
Le donne protagoniste di questi racconti di cui l’ultimo: “Tre sentieri per il lago” è stato scelto come titolo dell’edizione italiana di questa raccolta, sono tutte donne rinchiuse, prigioniere di se stesse. Un morso duro e serrato ne tiene legata la loro interiorità, impedendo loro di liberarsi di quel grumo oscuro pervicacemente piantato nei loro sé. Continua a leggere
“Tonio Kröger” – Thomas Mann
Tonio Kroger (T.K.) è un testo affascinante perché con una prosa, uno stile e un procedere narrativo di impareggiabile bellezza affronta e sviluppa, con lucide analisi, prive di concessioni, questioni di tale rilievo da farne un’opera di altissimo spessore intellettuale. Continua a leggere
“Suburbio e fuga” – Raymond Queneau
Jacques L’Aumone (J.L.) è di quel di Rueil. Lì ci vive anche Louis Philippe des Cigales, il poeta, che “A Rueil è conosciuto”, ma “Disgraziatamente appena passata la Senna non mi si conosce più” ammette amareggiato il des Cigales, il quale però pare essere di nobili origini. E allora, per il nostro J.L. – quando “alzatosi di tavola al momento dell’insalata forzò lo stipetto della mamma e vi scoperse un epistolario comprovante in modo certo la propria filiazione adulterina”, risultando il di lui padre il suddetto des Cigales – fu un attimo vedersi risalire l’intera linea genealogica della nobiltà francese, sentirsi già acquisito nella linea dinastica della monarchia e alé “salire al trono di Francia col nome di Jacques I, primo del nome e fondatore della dinastia dei Laumoningi” Continua a leggere
“Storie di cronopios e di fama” – Julio Cortazar
La prima e più forte impressione che ho ricavato dalla lettura di “Storie di cronopios e di fama” è stato un grande senso di leggerezza, come se tutto ciò che si dice e che avviene lì dentro fosse senza peso: etereo e sospeso, aereo. Come se tutto ciò si svolgesse in un altrove in cui, aperta la classica botola, ci si ritrova, d’improvviso, dentro. Come si fosse piombati in un misterioso, surreale, originalissimo, stralunato paese delle meraviglie. Continua a leggere
“Storia nel crepuscolo” – Stefan Zweig
I tre racconti contenuti in questa raccolta (S. Zweig – “Storia nel crepuscolo” – Passigli Editore – 1993) a cui, il primo di essi: “Storia nel crepuscolo” dà il titolo, compongono, insieme a un quarto racconto: “Bruciante segreto”, non presente in questa raccolta, una delle opere più note di Stefan Zweig, il cui titolo originale è: “Erstes Erlebnis quattro storie dal paese dei bambini”, la cui edizione integrale, da noi, è stata pubblicata nel ’63 (BUR – Rizzoli) con il titolo “Quattro storie della prima esperienza”. Continua a leggere
“Storia di un manichino di parrucchiere” – Aleksandr Čajanov
Narrativamente deliziosa, sottilmente ambigua, non esente da una sua certa perversità e da una buona dose di eros e thanatos questa “Storia di un manichino di parrucchiere”, che è la prima di un ciclo di cinque novelle “fantastiche” scritte da Aleksandr Čajanov e pubblicate in un arco di 10 anni dal 1918 al 1928. Continua a leggere