“Un giorno di fuoco” – Beppe Fenoglio

I nuclei narrativi su cui si fonda e si sviluppa l’opera di Fenoglio hanno riscontri e legami profondi con i vissuti esperenziali ed esistenziali che Fenoglio stesso si trovò a condividere e di cui fu partecipe, senza per questo dare mai luogo ad un esplicito autobiografismo. Il più noto di tali vissuti resta sicuramente quello della lotta partigiana a cui Fenoglio aderì e prese parte e che trovò ne Il partigiano Johnny una sua trasposizione nella quale la presenza della Storia è molto forte rimanendo come “incollata” alla vicenda del partigiano Johnny il quale la attraverserà facendoci assistere costantemente ai “fatti” come mosso da una volontà, prima di tutto “morale”, di testimonianza e di documentazione, sebbene, sia chiaro, che la cronaca della guerra partigiana si fonde ne Il partigiano Johnny con tutta una serie di significati che vanno ben al di là di quelli storici.

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“Storie di cronopios e di fama” – Julio Cortazar

La prima e più forte impressione che ho ricavato dalla lettura di “Storie di cronopios e di fama” è stato un grande senso di leggerezza, come se tutto ciò che si dice e che avviene lì dentro fosse senza peso: etereo e sospeso, aereo. Come se tutto ciò si svolgesse in un altrove in cui, aperta la classica botola, ci si ritrova, d’improvviso, dentro. Come si fosse piombati in un misterioso, surreale, originalissimo, stralunato paese delle meraviglie. Continua a leggere