“Il gran bugiardo” – Ermanno Cavazzoni

“Il gran bugiardo”, pubblicato nel 2023, è una delle ormai tante tessere che compongono quel grande mosaico – fatto dai diversi libri da lui scritti prima e dopo di questo – che Ermanno Cavazzoni ha realizzato nel corso degli anni, a partire dal suo esordio, nel 1987, con “Il poema dei lunatici”. Un mosaico che ha dato luogo a quella che si può definire una vera e propria “opera”, costituendo i suoi libri un corpus non solo vasto ma, soprattutto, caratterizzato e caratterizzante, tale da renderlo uno scrittore unico e inconfondibile. Facendone per questo, a tutti gli effetti, un “autore”, uno dei pochi veri grandi “autori” della letteratura italiana contemporanea.

E se un “autore” è tale nel momento in cui riesce a creare un “mondo”, un suo personale e originale “mondo” narrativo basato su una creatività e un’inventiva uniche e senza pari ebbene Ermanno Cavazzoni ha proprio creato un suo “mondo” a sé. Che ha il pregio e il merito di avere dato un contributo di grande spessore a quella letteratura che si nutre del fantastico, del surreale, del grottesco, della finzione che è la sua letteratura di appartenenza, assumendo essa, nei suoi libri, i connotati di una follia spiazzante e imprevedibile, sempre sul punto di deflagrare in qualcosa di catastrofico, come avviene anche ne “Il gran bugiardo”, eppure sempre capace di rinascere e di rialimentarsi continuamente.

Continua a leggere →

“Da quando sono nato” – Maurizio Salabelle – Prima parte

Quando lo scorso mese di ottobre Marisa Salabelle, sorella di Maurizio Salabelle, ha annunciato, sul suo blog, l’ uscita, avvenuta il 18 ottobre, di un nuovo romanzo di Maurizio Salabelle dal titolo “Da quando sono nato”, ho provato un immediato moto di contentezza. Perché Maurizio Salabelle è un autore che ho amato e amo molto, di cui ho letto tre dei suoi precedenti romanzi e cioè: “Un assistente inaffidabile” e “La famiglia che perse tempo” – dei quali ho parlato qui nel mio blog – e “Il maestro Atomi”. La contentezza era ovviamente dovuta alla prospettiva di leggere un nuovo libro di Maurizio Salabelle ma, in essa, vi era anche la sorpresa per l’ inattesa notizia dell’ esistenza di questo nuovo libro. Perché, per coloro che non lo sapessero, Maurizio Salabelle è deceduto, prematuramente, nel 2003 a soli 43 anni e, da allora, era uscito un solo romanzo postumo: “La famiglia che perse tempo”, nel 2015, che ritenevo fosse anche l’unico e l’ ultimo rimasto da pubblicare dopo la sua morte. Scoprire a distanza di otto anni da quell’ uscita e a vent’anni dalla sua morte che c’era un altro suo romanzo rimasto inedito è stata più che una sorpresa, è stato come se avessi ricevuto un regalo insperato.

Continua a leggere →