Ettore Lo Gatto, uno dei nostri più insigni slavisti, nel suo “La letteratura russa moderna” (Sansoni-1968), nel capitolo che dedica a Ivàn Turgénev, parlando del racconto “Un re Lear della steppa” lo definisce “…uno dei suoi capolavori” (pg.279), considerandolo quindi uno dei più rilevanti all’interno dell’ampia produzione di racconti dello scrittore russo. E quanto fosse stato rilevante anche per Turgénev lo dimostra l’estrema cura ed attenzione che vi mise nello scriverlo, avendo dedicato alla sua stesura ben un anno: dalla fine di febbraio del 1869, all’inizio di marzo del 1870, anno nel quale fu poi pubblicato.
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