“Vergogna” – John Maxwell Coetzee

Per la purezza tagliente del linguaggio che incide, seziona, scava, in modo asciutto ed essenziale, direi inesorabile, per l’intensità della narrazione e della forza emotiva, quasi brutale, in essa contenuta, per il rigore geometrico dell’impianto narrativo, Vergogna si erge ad un livello tale che mentre lo leggevo avevo l’impressione di assistere ad una tragedia greca. Continua a leggere