Leggere adesso “Breve lettera del lungo addio”, mi ha riportato alla mente ricordi e sensazioni di almeno 30 anni fa, per intenderci degli anni ’80. Quando i vissuti personali e generazionali di allora trovavano rispecchiamento nei libri di Handke o nei film di Wim Wenders e di Jim Jarmusch, perché in quei libri e in quei film si ritrovavano cose che, in quegli anni, contribuivano ad una presa di coscienza e, al tempo stesso, davano identità. Continua a leggere
Letteratura austriaca
“Teatro IV” – Thomas Bernhard
Avendo assistito alla messa in scena di “Prima della pensione”, uno dei testi teatrali contenuti in “Teatro IV” che è il IV volume delle opere teatrali di Thomas Bernhard, ho deciso di sperimentare l’esperienza della lettura dell’originale bernhardiano, per una sorta di ideale completamento della trasposizione teatrale e per concedermi un’immersione nella scrittura teatrale di Bernhard. Continua a leggere
“Perturbamento” – Thomas Bernhard
Siamo tutti pazzi. Siamo tutti normalmente pazzi ed essendo la pazzia una malattia: una malattia mentale, siamo tutti malati. Inutile illudersi. E’ di questo che si parla in “Perturbamento”: “… per tutta la vita non ho visto che pazzi e ammalati.”, “Tutti gli uomini sono più o meno pazzi, persino mio figlio – disse il principe”. Continua a leggere
“Auto da fé” – Elias Canetti
La donchisciottesca epopea di Kien bibliofilo e studioso, esistenzialmente, prima ancora che fisicamente, rinchiuso nella sua biblioteca, tra i suoi libri, nel suo sapere. Gusci, astrazioni nei quali Kien vive in modo totalizzante ed autoreferenziale. Ma il mondo esterno, la realtà, gli altri incombono, non vi si può sfuggire e non c’è lettura, non c’è sapienza che tenga di fronte all’irrompere della materialità e molteplicità della vita. Continua a leggere
“Fuga senza fine” – Joseph Roth
FUGA SENZA FINE: dal disperso come eroe, all’ eroe disperso. Continua a leggere