“Auto da fé” – Elias Canetti

La donchisciottesca epopea di Kien bibliofilo e studioso, esistenzialmente, prima ancora che fisicamente, rinchiuso nella sua biblioteca, tra i suoi libri, nel suo sapere. Gusci, astrazioni nei quali Kien vive in modo totalizzante ed autoreferenziale. Ma il mondo esterno, la realtà, gli altri incombono, non vi si può sfuggire e non c’è lettura, non c’è sapienza che tenga di fronte all’irrompere della materialità e molteplicità della vita. Continua a leggere