“Troppo buoni con le donne” – Raymond Queneau

“Troppo buoni con le donne” è uno dei due “romanzi irlandesi” scritti da Queneau, l’altro è “Il diario intimo di Sally Mara”, che sono, entrambi, un omaggio a James Joyce, da Queneau profondamente ammirato. Ambientato a Dublino durante un moto insurrezionale del 1916 “Troppo buoni con le donne” è una farsa comico-erotica, che si legge d’un fiato. La vicenda sottilmente misogina e a luci rosse produce uno sconcertante straniamento in quanto ribalta il cliché dei rivoltosi eroicamente dediti alla loro causa i quali saranno resi imbelli da una spregiudicata quanto “ardita”, in tutti i sensi, signorina inglese che, con il suo sex-appeal straripante, li “smonterà” da tutti i punti di vista. Ironia e sarcasmo sopraffini, capacità allusive, uso della metafora, linguaggio crepitante, battute fulminanti e una Dublino da operetta fanno di “Troppo buoni con le donne” uno dei romanzi più divertenti di Queneau.

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