“Atget’s Paris” – Andreas Krase

Nelle foto di Atget vi è un senso di distacco e di sospensione. Un che di etereo e di impalpabile. Su primi piani scarni, anonimi, spogli, inanimati, che fanno da cornice, come se in essi il fotografo vi si nascondesse, si stagliano, in lontananza, edifici monumentali, muri che si elevano impersonali come fondali messi lì a chiudere lo spazio e la visione, chiese gotiche che si intravedono algide emanare il mistero di antiche vestigia, traiettorie di strade che si incuneano serpeggianti fino a scomparire. Continua a leggere