“L’uomo nell’Olocene” – Max Frisch

Se si volesse sintetizzare in una parola “L’uomo nell’ Olocene”, dandogli un nuovo titolo, quello per me più appropriato sarebbe erosione. Perché ne “L’uomo nell’ Olocene” non solo ci vengono descritte tutta una serie di manifestazioni che hanno a che vedere con i fenomeni fisici dell’erosione ma è l’idea stessa dell’esistere che è ricondotta al concetto di erosione. Al punto che tutto – noi compresi – appare in fondo soggetto nient’altro che un lento e inesorabile processo di erosione che noi contrastiamo con tutto il nostro istinto vitale ma che nonostante noi e indipendentemente da noi ci consuma e si consuma.

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