“Sostiene Pereira” – Antonio Tabucchi

“Quel bel giorno d’estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte” In questo contrasto, tra quell’abbagliante forza vitale esterna e l’inquietudine tutta interna di Pereira, trasmessa da quel suo muto dialogare col pensiero della morte, prende avvio “Sostiene Pereira”. Continua a leggere