“La boutique del mistero” – Dino Buzzati

Nell’introdurre l’ antologia “Racconti fantastici dell’ottocento” da lui curata, Italo Calvino individua come carattere peculiare del racconto fantastico il suo avere strettamente a che vedere con la nostra interiorità, in quanto – osserva Calvino – al centro del racconto fantastico vi è “l’insorgere dell’inconscio, del represso, del dimenticato, dell’allontanato dalla nostra attenzione razionale…Sentiamo” – prosegue Calvino – “che il fantastico dice cose che ci riguardano direttamente…cose straordinarie che forse sono allucinazioni proiettate dalla nostra mente; cose usuali che forse nascondono sotto l’apparenza più banale una seconda natura inquietante, misteriosa, terrificante”. Continua a leggere